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ALESSANDRIA

Grigi-Rivera, fischi e striscione, per un amore-odio ancora vivo

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L'accoglienza dei tifosi mandrogni per l'ex golden boy Gianni Rivera non è stata delle migliori. Al campione alessandrino di nascita ma milanista di squadra, viene rimproverato di non essersi interessato molto dello sport in riva al Tanaro, una volta lasciata giovanissimo la città. A tal punto da leggere ieri sera, su uno striscione appeso nella curva Maratona: "Per noi Rivera è nato a Casale", ricordando l'acerrima rivalità (non solo calcistica) con i monferrini nerostellati. E poi tanti fischi quando lo speaker ne ha citato la presenza. Gianni Rivera era infatti allo stadio, a tifare (forse) Alessandria, ma anche a presentare la sua autobiografia, motivo ulteriore per far malignare i mandrogni malmostosi sul vero motivo della sua presenza. Lui che non c'era al centenario dell'Alessandria Calcio, e che in poche occasioni si è rivisto in città a dimostrare affetto per le alterne vicende della squadra o per la sua terra. L'autobiografia è comunque piena di ricordi alessandrini, con cento pagine dedicate alla sua adolescenza in grigio, quasi a voler far pace con il passato, o solamente a dimostrare che no, Alessandria non se l'è mai dimenticata. E che solo impegni, lavoro e quella riservatezza tutta con la erre moscia, lo hanno tenuto lontano dalla provincia grigia.

@gpanaro

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Pubblicato il: 27 Gennaio 2016

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