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ALESSANDRIA

Assicurazione scaduta o guai con la legge, così ti frego l'anziano

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Una volta c'erano i falsi ispetori del gas e dell'energia elettrica, poi ci sono stati i finti controllori di banconote. A volte qualcuno si ingegna fantasiosi modi per raggirare e derubare, ma in provincia di Alessandria in questo periodo sta imperversando la truffa del falso avvocato. In pratica la vittima riceve la telefonata di una persona che si presenta come legale e racconta che un famigliare, figlio o nipote, si è messo nei guai. Per srigare la "pratica" ci vogliono soldi contanti, ovvio. E così, i malcapitati, spesso presi dal panico dalle parole del truffatore, lo stesso giorno gli aprono la porta e consegnano l denaro.
Nonotante gli incontri pubblici e le sensibilizzazioni delle forze dell'ordine sul tema delle truffe in casa, sembra che i malviventi trovino sempre nuovi modi per raggirare. Il falso addetto Enel non funziona più? Ecco che spunta la più autorevole e minacciosa figura del legale illegale.

La Questura di Alessandria mette in guardia soprattuto gli anziani, che il più delle volte socializzano con il solo intento di scambiare due chiacchiere. Si lasciano avvicinare da chi, fingendo di essere un operatore AMAG o ENEL o, ancora, un appartenente alle Forze dell'Ordine o, semplicemente, una persona apparentemente gentile che vuole aiutarle ad attraversare la strada o a portare le borse della spesa o, addirittura, dar loro un passaggio in auto, subito dopo, le spodestano di tutti i loro beni patrimoniali. Il rischio è che ci possano essere anche conseguenze fisiche. In questi ultimi giorni sono aumentate le truffe sulle assicurazioni auto: i malintenzionati si inventano storie di incidenti e polizze scadute per mettere in difficoltà i soggetti più a rischio, in questo caso gli anziani. In particolare, in questi ultimi mesi si è diffusa una particolare tipologia di truffa assicurativa, chiamata la truffa del falso "avvocato del figlio" che prima telefona alla "vittima" per raggirarla per poi presentarsi in casa a ritirare la "somma" necessaria per "tirare fuori dai guai" il congiunto. Il consiglio migliore è quello di non farsi prendere dal panico e non assecondare immediatamente chi chiede denaro raccontando le storie più improbabili. Dal momento che i truffatori fanno leva sugli affetti più cari della vittima, e che quindi il proprio giudizio potrebbe essere annebbiato, una buona idea potrebbe essere quella di contattare un parente o un conoscente per chiedergli consiglio e chiamare subito il "113" e "112".

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Pubblicato il: 28 Gennaio 2016

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