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ALESSANDRIA

Tre arresti per la sparatoria del Cristo. 50 colpi di mitragliatrice per "colpa" di una ex

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La misteriosa sparatoria in via Rosa al quartiere Cristo è ad una svolta. Le indagini congiute di Polizia e Carabinieri hanno portato all'arresto di tre persone, e alla ricostruzione del movente. I tre in manette sono i fratelli Antonio e Francesco Izzo, di 35 e 29 anni, di Valenza, e Daniele Caruso, un amico di Alessandria che ha 37 anni, tutti già noti alle forze dell'ordine. Era il 26 ottobre quando nella notte sono rieccheggiati almeno 50 colpi di mitragliatrice Imi Uzi, arma da guerra israeliana. I proiettili finirono su auto, muri e sarracinesche, facendo pensare a chissà quale regolamento di conti. Invece, secondo gli investigatori, alla base di questa sciagurata incursione notturna ci sarebbe solo un motivo passionale. Una donna, insomma. Accecato dalla gelosia per il nuovo compagno della ex, Antonio Izzo avrebbe mitragliato all'impazzata, ma nel posto sbagliato. Il nuovo fidanzato abita dalle parti di via Martiri della Benedicta. Le piste su regolamenti di conti e implicazioni con il bar crivellato di colpi hanno mandato inizialmente fuori strada gli inquirenti, ma l'esame balistico dei RIS è stato fondamentale. Sull'auto usata per il raid sono stati trovati residui dei proiettili. L'arma, però, non è stata ritrovata.

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Pubblicato il: 19 Gennaio 2016

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