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ALESSANDRIA

Profughi volontari, aiutano il gattile di Alessandria

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Il Comune di Alessandria promuove l’integrazione con l’adesione al Protocollo di Intesa proposto dalla Prefettura di Alessandria ai Comuni della Provincia, che prevede l’impiego di cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale in attività di volontariato a favore della comunità.

A beneficiarne, per primi, il Canile e Gattile cittadini che da qualche tempo possono contare sulla collaborazione di tre volontari che coadiuvano il personale A.T.A. che gestisce le strutture.

L’Amministrazione Comunale ha sottoscritto, infatti, due progetti con I.P.A.B. Soggiorno Borsalino e A.P.S. Social Domus per dare ai profughi un’opportunità d’integrazione e inclusione sociale.

I migranti svolgono attività di piccola manutenzione, di pulizia e di cura degli animali ospiti e svolgono la loro opera come contributo volontario e senza percepire alcun compenso.

L’IPAB Soggiorno Borsalino e l’Associazione Social Domus si occuperanno del monitoraggio dei percorsi di volontariato promuovendo incontri con i referenti delle sedi di insediamento e con i referenti del Comune di Alessandria al fine di garantire il buon esito del progetto.

«Sono molto soddisfatta di questo risultato – ha commentato l’assessore al Welfare Animale, Maria Teresa Gotta -. La volontà dell’Amministrazione Comunale è quella di fare accoglienza in un’ottica di collaborazione. Abbiamo, quindi, ritenuto importante promuovere questi progetti di collaborazione, da un lato per dare un senso alla permanenza dei ragazzi sul territorio, che talvolta sono visti dai cittadini con un senso di diffidenza; dall’altro lato vogliamo che queste persone non si sentano “ospiti”, ma parte integrante di una comunità. Per questa ragione abbiamo ritenuto importante trovare un impegno quotidiano, che rendesse dignità alle loro giornate. Riteniamo importante che la presenza dei profughi non sia vissuta solo come un problema, ma anche come un’opportunità per la città. Attraverso il volontariato i migranti potranno socializzare con altre persone, conoscere meglio le opportunità culturali ed i servizi pubblici del territorio che li ospita. Il volontariato può considerarsi come un primo momento di inserimento nel contesto cittadino, di “alfabetizzazione e integrazione” sociale e culturale».

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Pubblicato il: 07 Marzo 2016

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