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ALESSANDRIA

«Alessandria città  delle biciclette» A Palazzo del Monferrato una storia mai raccontata sulle prime pedalate in Italia

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E' stata presentata pochi giorni fa alla presenza del Sindaco di Alessandria, Maria Rita Rossa, del Presidente della Camera di Commercio, Gian Paolo Coscia, e dei vertici di questi due Enti insieme ai rappresentanti dei principali soggetti pubblici e privati alessandrini, la mostra che dal 14 aprile al 26 giugno sarà ospitata nelle sale di Palazzo del Monferrato. “Alessandria città delle biciclette” - organizzata dalla Camera di Commercio e dal Comune di Alessandria, con il patrocinio della Federazione Italiana Ciclismo, della Federazione Italiana Amici della Bicicletta e del Touring Club Italiano - è una mostra che racconta gli straordinari artigiani che nel corso del ‘900 fecero della bicicletta una vera opera d’arte, i grandi giornalisti che contribuirono alla nascita del giornalismo sportivo (come Eliso Rivera, di Masio, cofondatore della “Gazzetta dello Sport”), i personaggi che lanciarono le due ruote come sport e come veicolo di grande popolarità, fino agli eroi del pedale che ne immortalarono il mito.

Dall'alessandrino Carlo Michel (nella foto a destra, tra i primi a portare in Italia il velocipede) a Giovanni Maino, dalle Borsaline al Circolo Velocipedistico Alessandrino, dalla rivalità tra il tortonese Giovanni Cuniolo detto “Manina” e l’astigiano Giovanni Gerbi, soprannominato il “Diavolo Rosso”, fino alle vicende di campionissimi come Costante Girardengo e Fausto Coppi: la storia ancora tutta da raccontare del ruolo nevralgico del Monferrato, tra Alessandria e Asti, nelle origini del mito della bicicletta e nelle innumerevoli vite che ha avuto da allora. Questo territorio, infatti, con le sue strutture, prime tra tutte il Museo dei Campionissimi di Novi Ligure e il compendio di Fausto Coppi a Castellania, con i percorsi cicloturistici di collina e di pianura, con le manifestazioni ciclo-storiche e soprattutto con la presenza di un ampio numero di appassionati, può proporsi credibilmente per raccontare la straordinaria storia degli inizi e dell'affermazione dello sport delle due ruote in Piemonte e in Italia.

Quella che si potrà visitare sarà una mostra che unisce la spettacolarità di installazioni multimediali al carattere storico-scientifico di rivisitazione di un’epoca in cui davvero Alessandria divenne il fulcro del ciclismo nazionale, generatore di passioni e trampolino di lancio di iniziative che hanno contraddistinto la storia del grande ciclismo.

Una mostra che si pone l’obiettivo di raccontare e al tempo stesso incentivare l’utilizzo della bicicletta già ampiamente identificata come mezzo di trasporto ecosostenibile e di assoluta praticità, ma non ancora entrata nelle abitudini delle nostre città.

Una mostra che vuole raccontare la bicicletta come singolare sintesi di artigianato, tecnologia e progettazione, che ha generato negli artisti, negli scrittori e nei musicisti innumerevoli suggestioni stimolandone la creatività e l’inventiva.

A Palazzo del Monferrato sarà Carlo Michel, impersonato da Massimo Poggio, noto attore alessandrino appassionato di ciclismo, ad accompagnare il visitatore in una sorta di story-telling multimediale attraverso le varie sale di cui si compone la mostra.

Saranno esposti anche cimeli rari e unici, come l’ultima bicicletta usata da Fausto Coppi e ci sarà l’opportunità di seguire l’interessante video-documentario “Giovanni Meazzo, ciclista alessandrino”: una video-intervista ad uno tra i più rinomati ciclisti dell’epoca d’oro di Alessandria.

Orari mostra

da martedì a venerdì dalle 16 alle 19

sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19

Lunedì chiuso - Ingresso libero

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Edizione digitale

Autore:tvl

Pubblicato il: 21 Marzo 2016

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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