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ALESSANDRIA

E gira la terra... non vedo, non sento, non parlo

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Mi hanno accusato di terrorismo. Non scherzo. Più di un benpensante mi ha tacciato di essere divulgatrice di immagini improponibili, orrende per la loro natura violenta e disturbante. Tutto sacrosantamente vero. E tutto questo attraverso un sociale che, a mio modo di vedere, pubblica ben altri orrori. Mi pregio di far parte di un gruppo su FB, animalisti non fanatici, che si sforzano di divulgare il più possibile gli orrori perpetrati ai danni degli animali; com'è noto i poverini non hanno cronisti fra loro, ne attivisti, ne giornalisti. L'unica cosa a cui possono aspirare è avere amici umani dal cuore buono che parlino in loro vece, che diano voce al loro dolore, che a volte è immenso. Ho scosso molte persone fra i miei contatti, con foto di una crudezza devastante, ma non mi esimerò mai dal farlo, toglietemi l'amicizia, sopravviverò. Se un povero cucciolo viene tenuto per giorni all'adiaccio, per gonfiare al massimo il pelo, e poi scuoiato vivo sempre per il medesimo maledetto pelo, non posso passare oltre. Quando vedo mucchietti di ossa traballanti, digiuni da tempo immemorabile, con lo sguardo liquido che IMPLORA pietà, non posso pubblicare una barzelletta. Il silenzio uccide, l'indifferenza è in assoluto il crimine peggiore, girare lo sguardo è complicità con i mostri violentatori di indifesi. Quando mi accusano, bonariamente, si sa, faccio sempre un test. Chiedo a bruciapelo al mio interlocutore che farebbe se gli bollissero il cane sotto gli occhi, vivo ovviamente. Seguono quasi sempre reazioni al limite della violenza, "farei a pezzi chi si permettesse di avvicinarsi ai miei animali". Bisogna per forza appartenere a qualcuno che ci ama per essere certi di non fare una brutta fine? Non meritano gli animali, tutti indistintamente, amore o almeno rispetto? Non si possono girare gli sguardi davanti alla sofferenza, questo è il vero crimine. Non chiedetemi di non divulgare, non succederà mai. Guardate le immagini invece. E mentre inorridite e forse piangete, schiacciate quel piccolo pulsante, CONDIVIDI. Mai, e mai più girare gli occhi davanti alla crudeltà. Alle mostruosità perpetrate sugli indifesi, su chi può parlare solo con la nostra voce. L'olocausto insegna.

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Autore:tvl

Pubblicato il: 22 Febbraio 2016

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