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CASALE MONFERRATO

“La vie en rose... Bolero”: musica e canzone francese al Teatro Municipale di Casale

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Doppio appuntamento nelle prossime due settimane al Teatro Municipale di Casale. Il primo è quello con “Lasciami... ignoranza dei congedi”, reading in cui Franco La Cecla affronta l'ansia dell'abbandono, senza però rinunciare all'ironia tra un solo di sax e un «se mi lasci ti ammazzo!». L'appuntamento è per giovedì 25 febbraio alle ore 21. “Lasciarsi: un'esperienza che purtroppo non risparmia quasi nessuno». Nel mondo contemporaneo, la rottura del legame di coppia è un fenomeno di grande rilievo sociale. Tuttavia, di fronte a uno stadio dell'esistenza che necessita di un'elaborazione collettiva, la solidarietà del gruppo tende a sfaldarsi, originando nella personalità dell'individuo colpito intercapedini di solitudine e turbamento che, in molti casi, degenerano nell'aggressività e nel risentimento.

Dopo il reading si cambia registro e atmosfera e il 4 marzo (alle 21) sarà la danza della compagnia Balletto di Milano a calcare le tavole del palcoscenico del Municipale con LA VIE EN ROSE... BOLERO, una serata tutta dedicata alla musica e canzone francese in un ritmo in crescendo.

La prima parte è dedicata ai famosi chansonnier, cui è legato il fenomeno più grosso e culturalmente più accreditato della canzone europea. Come non ricordare Edith Piaf, Yves Montand o Jacques Brel? O chi ancora oggi è considerato il mito della canzone francese, Charles Aznavour? Testi poetici, che parlano d'amore e di indifferenza, di gioia e di solitudine, di amicizia, di vita quotidiana, hanno suggerito il lavoro coreografico che si dipana in una successione di quadri indipendenti. Un lavoro che, giocando con gli stereotipi culturali e passando dall'ironia alla nostalgia, racconta storie di tutti i giorni e parla di emozioni. Un serata di danza dedicata alla musica francese non poteva non presentare il Boléro di Maurice Ravel, un brano dalla forza dirompente e dalla struttura geniale, dal ritmo ossessivo che evoca la seduzione, reso immortale da grandissimi coreografi ed interpreti. La versione del Balletto di Milano tuttavia trova un'altra interpretazione. Non solo gioco di seduzione, ma l'eterna storia di una nascita, di un'attrazione inevitabile verso un essere simile, di un moltiplicarsi di incontri. Di una vita che, così come nasce, nella solitudine si spegne.

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Autore:tvl

Pubblicato il: 22 Febbraio 2016

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