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La Novi si «prenota» le nocciole di Alessandria e Asti Importante accordo con i produttori

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Nuovo accordo tra Coldiretti e la Novi-Elah-Dufour per la fornitura delle nocciole piemontesi.

«L'accordo è stato rinnovato nello stabilimento di Novi, un ulteriore passo in avanti molto importante: territorialità, qualità e rintracciabilità delle produzioni rigorosamente a Km.0. La Novi, da ormai cinque anni, ritira direttamente e valorizza economicamente, nell'ambito di un accordo di filiera agro-industriale con Coldiretti, partite di nocciole di qualità provenienti esclusivamente dalle aree produttive piemontesi».

Sono state queste le prime parole espresse dal presidente provinciale Coldiretti Roberto Paravidino accompagnato dal direttore Leandro Grazioli e dal vice Emiliano Bracco, subito dopo la firma sul contratto che sancisce la collaborazione tra la Novi, Coldiretti Alessandria e Coldiretti Asti.

Ad accogliere la delegazione Coldiretti, il cavalier Flavio Repetto, patron del colosso Novi, classe 1931 e grinta da vendere.

In base all'accordo stipulato Coldiretti Alessandria e Coldiretti Asti forniranno in esclusiva alla Novi, le nocciole in guscio del raccolto 2016, per una quantità di oltre 3.000 quintali: un dato che comprende entrambe le province, destinato rapidamente a crescere.

Al di là della ricaduta economica, è un accordo molto importante per la qualità dei prodotti e per la sostenibilità dell’agricoltura locale, che va, gioco forza, ad una maggior selezione dei prodotti con maggior rendita, e che si discostano dalle coltivazioni tradizionali, anche se la provincia di Alessandria rimane una delle zone di maggior produzione di grano d’Italia.

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Pubblicato il: 04 Aprile 2016

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