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ALESSANDRIA

Mangiare bene per restare in salute e combattere l’invecchiamento

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Mangiare è al centro della vita sociale e individuale di ognuno di noi. Ma farlo “bene” può davvero fare la differenza, soprattutto in termini di salute. Il cibo come un farmaco, insomma: il primo strumento che abbiamo a disposizione per stare bene, prevenire alcune malattie, gestire le complicanze di altre e combattere l’invecchiamento. Una dieta bilanciata e varia, unita alla pratica di un po’ di sana attività fisica quotidiana, è del resto il segreto del benessere. E un’alimentazione corretta è determinante per uno sviluppo fisico sano, a partire dalla fase prenatale, durante l’infanzia e poi nelle successive fasi della vita. Grazie ai recenti sviluppi delle scienze della nutrizione, oggi sappiamo quali cibi possiamo consumare più o meno spesso per mantenerci in forma, quali invece evitare per non incorrere alla lunga in problemi fisici e malattie. Anche le quantità sono importanti: la scelta delle giuste “dosi” - il quanto, oltre al che cosa mangiare - è alla base di uno sviluppo completo e armonico del nostro organismo, fisico e mentale.

Cosa mettere in tavola

Come regolarci, allora? La vecchia norma del “mangiare tutto, mangiare poco” è sempre valida. Non ci sono cibi proibiti in assoluto, così come non ci sono cibi miracolosi. Abbiamo bisogno di oltre 40 nutrienti diversi per stare bene, ma non esiste un singolo alimento in grado di fornirli tutti. Anche se è ovvio che alcuni sono più salutari di altri. E allora sulla nostra tavola non dovrebbero mai mancare frutta e verdura, riso e cereali, i legumi (che, con il loro elevato apporto proteico, possono sostituire la carne) e, quando possibile, il pesce. Via libera senza esagerare anche a pane e pasta, meglio se integrali. Da consumare con più moderazione invece le carni bianche, uova, formaggi e derivati del latte. Da limitare le carni rosse e in scatola, gli insaccati, i salumi e i dolci. Si tratta infatti di cibi che contengono molti grassi, zuccheri e proteine animali: tutte sostanze che in quantità eccessive risultano nocive. Molto meglio piuttosto un’alimentazione ricca di antiossidanti, vitamine e fibre, capace di proteggere la nostra salute e prevenire le malattie. È per questo che l’Organizzazione mondiale della sanità raccomanda di consumare ben cinque porzioni di frutta e verdura al giorno (il cosiddetto five a day): una quota che però, nel nostro Paese, rispetta appena una persona su dieci. Attenzione poi ai condimenti: una dieta troppo abbondante di sale rischia di farci venire la pressione alta, oltre a peggiorare la funzionalità di reni, cuore e vasi sanguigni. Si può cucinare con meno sale ricorrendo a spezie e piante aromatiche come curry, zenzero, peperoncino, menta, basilico o rosmarino. L’olio di oliva è in genere da preferire ai grassi animali, come il burro. Non dimenticare poi di bere molto: 1,5-2 litri di acqua è il fabbisogno giornaliero per tenere in equilibrio il nostro corpo. Da limitare invece il consumo di alcol che, oltre ai noti effetti negativi su fegato e cervello, fa anche ingrassare. Stessa cosa per le bibite gasate e dolcificate che, anche in lattine da pochi centilitri, spesso contengono quantità esorbitanti di zuccheri aggiunti.

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Autore:tvl

Pubblicato il: 04 Aprile 2016

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