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ALESSANDRIA

Una gardenia per sostenere l’Associazione Italiana Sclerosi Multipla

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In alcune piazze tornerà anche l’8 marzo ma nel frattempo lo scorso weekend la gardenia dell’AISM è stata protagonista in oltre 5.000 piazze italiane dove è stato possibile acquistare una pianta e sostenere così la ricerca scientifica sulla sclerosi multipla (SM), una delle più gravi malattie degenerative del sistema nervoso centrale, che colpisce maggiormente le donne, in un rapporto di 2 a 1 rispetto agli uomini. La SM infatti è una malattia cronica, progressivamente invalidante che rende difficili anche i piccoli gesti quotidiani e che ha quindi un enorme impatto sulle famiglie coinvolte.

Simmenthal per il secondo anno consecutivo è al fianco di AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) per offrire il suo sostegno concreto alle 75.000 famiglie italiane che affrontano una diagnosi di SM. Dopo aver donato nel 2015 1.000 ore di riabilitazione - attività fondamentale per consentire alle persone con SM di migliorare la qualità della loro vita quotidiana – nel 2016 Simmenthal sostiene AISM diventando main partner nell’evento “La Gardenia di AISM”. L’evento è il più importante momento di raccolta fondi dell’Associazione e ha come scopo quello di finanziare i progetti di ricerca e potenziare i servizi per le persone colpite da SM. Accanto a Simmenthal nella promozione de “La Gardenia di AISM” ci sono alcuni importanti testimonial come l’attrice e scrittrice Antonella Ferrari (nella foto) che da anni, attraverso uno spettacolo teatrale e un libro di successo intitolati “Più forte del destino”, racconta al grande pubblico come affronta la SM. «Sono madrina di AISM sin dai tempi in cui recitavo nella soap “Cento Vetrine” - racconta Antonella -. Era il 2001 e da allora molto è stato fatto per diffondere la conoscenza sulla SM. Anche la ricerca scientifica ha fatto progressi, ma molto resta ancora da fare. Per questo ho scelto di essere madrina di AISM: credo che un’attrice in virtù del suo lavoro possa fare davvero tanto per sensibilizzare le persone. Con il mio spettacolo teatrale ho girato l’Italia raccontando la disabilità con inaspettata leggerezza e positività e gli spettatori hanno superato la loro reticenza e ho fatto arrivare un messaggio di normalità e di speranza».

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Autore:tvl

Pubblicato il: 07 Marzo 2016

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