Vapore ad alta temperatura e un additivo naturale a base di miele, propoli e derivati degli agrumi. È la soluzione sviluppata dall’azienda Diserbo Naturale di Rivarone, che punta a offrire ai Comuni uno strumento alternativo per il controllo delle erbe infestanti e una gestione più programmata degli spazi pubblici. Dopo le prime applicazioni a Piovera e Pecetto di Valenza, il progetto si sta facendo conoscere anche in altre realtà del territorio alessandrino.
Un approccio diverso alla manutenzione del verde urbano, capace di coniugare decoro, sostenibilità ambientale e pianificazione degli interventi. È questa la filosofia alla base di Diserbo Naturale, il progetto promosso da Kevin Giorgini insieme a Fabio Saini, nato dall’esperienza maturata nella cura di giardini privati e oggi rivolto alle amministrazioni comunali.
L’obiettivo è offrire ai Comuni una soluzione alternativa ai tradizionali metodi di controllo delle infestanti, sempre più al centro del dibattito pubblico per le implicazioni ambientali e gestionali. La proposta si rivolge in particolare ai piccoli centri, ma può trovare applicazione anche in realtà urbane più estese, chiamate a garantire la manutenzione di marciapiedi, piazze, strade e aree pubbliche con risorse economiche e operative spesso limitate.
Il sistema sviluppato da un’azienda sarda e ‘importato’ a Rivarone si basa sull’impiego di un macchinario in grado di produrre vapore fino a 140 gradi associato a un additivo brevettato di origine naturale. La formulazione nasce dal recupero di sottoprodotti provenienti dalle lavorazioni degli agrumi e dal settore apistico, tra cui miele e propoli. La miscela viene diluita in acqua e distribuita sulle superfici da trattare, combinando l’azione termica con quella dell’additivo per contrastare la crescita delle infestanti e limitarne la ricrescita.
Più che sul singolo intervento, il progetto punta però a promuovere una diversa concezione della manutenzione urbana. «Siamo partiti dall’esperienza maturata nella cura dei giardini privati, dove abbiamo imparato quanto sia importante trovare soluzioni capaci di coniugare qualità, attenzione all’ambiente e contenimento dei costi di manutenzione», spiegano Giorgini e Saini. «Abbiamo deciso di portare questa esperienza anche nei Comuni perché crediamo che la cura degli spazi pubblici meriti lo stesso approccio: non limitarsi a intervenire quando le erbe infestanti diventano un problema, ma ragionare su una gestione più programmata e sostenibile nel tempo».
Il primo Comune a credere nella proposta è stato Piovera, dove è stato completato un ciclo di quattro interventi che ha interessato il centro storico, le aree adiacenti al castello, la sede municipale e diverse vie del paese. Un’esperienza che ha consentito all’azienda di testare il metodo in differenti contesti urbani e di raccogliere i primi riscontri sul campo.
«Questa scelta rappresenta un investimento sul futuro della nostra comunità», sottolinea l’amministrazione comunale di Piovera. «Vogliamo garantire ai cittadini un ambiente più sano, riducendo al minimo l’impatto delle attività di manutenzione del verde e dando al contempo un segnale forte in tema di sostenibilità».
Curiosità e partecipazione hanno accompagnato gli interventi. Numerosi cittadini si sono avvicinati agli operatori incuriositi sia dal macchinario sia dal caratteristico profumo agrumato che si diffonde durante il trattamento. Un aspetto che, secondo l’azienda, contribuisce a rendere il servizio maggiormente percepibile e accettato dalla popolazione.
Dopo l’esperienza di Piovera, il sistema è stato adottato anche dal Comune di Pecetto di Valenza, mentre sono in corso interlocuzioni con altre amministrazioni interessate a valutare la tecnologia.
«La tutela dell’ambiente e della biodiversità è una priorità per la nostra amministrazione», spiegano dal Comune di Pecetto di Valenza. «Per questo abbiamo accolto con interesse un metodo di diserbo sostenibile, sperimentato nelle aree pubbliche più frequentate e accompagnato da risultati positivi. È una soluzione che intendiamo continuare a valutare anche in futuro».
La proposta di Diserbo Naturale si inserisce in una visione più ampia della gestione del territorio. L’azienda promuove infatti programmi di manutenzione periodica integrabili con altre attività comunali, come la pulizia delle strade e la spazzolatura delle superfici pavimentate, con l’obiettivo di contenere la ricrescita delle infestanti e migliorare nel tempo la qualità e il decoro degli spazi pubblici.
«La natura si pulisce da sola» è il motto scelto per rappresentare il progetto. Una frase che sintetizza la volontà di valorizzare soluzioni di origine naturale e di mettere a disposizione delle amministrazioni strumenti aggiuntivi per affrontare le sfide della manutenzione urbana.
Con le prime esperienze avviate in provincia di Alessandria e l’interesse crescente di altri enti locali, l’azienda di Rivarone punta ora ad ampliare il proprio raggio d’azione, contribuendo al confronto sulle possibili evoluzioni nella gestione del verde pubblico e delle aree urbane.