Dopo l’aggressione avvenuta nel parcheggio dell’ospedale civile, il sindaco di Alessandria replica alle critiche dell’opposizione difendendo l’azione della Giunta sulla sicurezza. Per il sindaco, la reazione istituzionale è stata immediata: le indagini sono state affidate ai Carabinieri, con l’utilizzo delle telecamere comunali e il coordinamento attraverso la Prefettura con le altre Forze dell’Ordine e la Polizia locale.
Le accuse del sindaco
Il primo cittadino attacca chi, a suo dire, sfrutta l’accaduto per “buttare fumo in faccia alla gente” con comunicati e dichiarazioni definite “falsità monumentali”. Secondo Giorgio Abonante, la destra, quando ha governato la città, ha fatto “nettamente meno” di quanto realizzato nell’attuale legislatura.
Tra i punti sollevati figurano le assunzioni in Polizia locale e la presenza notturna delle pattuglie. Il sindaco ricorda che l’amministrazione precedente aveva lasciato 62 agenti, mentre oggi l’organico è di 76 unità, con l’obiettivo di arrivare ad almeno 85 entro fine mandato.
Investimenti su telecamere e coordinamento
Il sindaco evidenzia anche il potenziamento della videosorveglianza: dalle 90 telecamere ereditate si è passati a 190 grazie al progetto “Adotta una telecamera”, con nuove infrastrutture di trasmissione delle immagini verso il Comando di Polizia locale e una sala controllo rinnovata. Gli investimenti, precisa, sono stati sostenuti anche con il contributo di Regione e Stato.
Sul piano del coordinamento, l’amministrazione sottolinea il numero di Comitati di Ordine e Sicurezza Pubblica richiesti e ottenuti in Prefettura, che secondo il sindaco mette in evidenza la “pressoché totale inattività” della precedente Giunta Cuttica. Il sindaco aggiunge che la collaborazione con la Regione riguarda anche la formazione dei nuovi agenti di Polizia locale per tutto il Piemonte.
La richiesta allo Stato
Per il primo cittadino la vera sfida resta convincere lo Stato a inviare più forze sul territorio. “Il resto è campagna elettorale di taglio infimo”, afferma, invitando l’opposizione a proporre misure concrete invece di fare “sciacallaggio”.
Il sindaco solleva inoltre il tema del degrado nei centri urbani e dell’alcol: dal 1° gennaio 2026, sostiene, da Roma è stato facilitato l’iter per l’apertura di esercizi che vendono alcol. Per questo chiede al Parlamento di rafforzare il ruolo dei Comuni sulle licenze di somministrazione, proponendo anche una restrizione sull’uso dei frigoriferi per i negozi privi di servizio di ristorazione.
Le risposte dell’opposizione
Mattia Roggero, esponente dell’opposizione marca Lega, replica che è “profondamente contraddittorio” che un’amministrazione dopo oltre quattro anni continui a cercare nel passato le giustificazioni delle proprie difficoltà. Riconosce che le assunzioni in Polizia locale erano iniziate con la precedente giunta e sono proseguite, ma sostiene che il nodo non è il numero di agenti in organico quanto la loro effettiva presenza in strada.
Secondo Roggero, sono aumentati i graduati negli uffici, ma non proporzionalmente le pattuglie sul territorio. L’opposizione indica inoltre Piazzale Berlinguer come simbolo di un degrado che, a suo dire, sembrava superato.
Proposte dell’opposizione
Roggero ricorda le proposte avanzate dalla minoranza: il progetto “Strade Sicure” con l’Esercito, i City Tutors e il regolamento sulle attività commerciali incompatibili con determinati contesti urbani, approvato dall’intero Consiglio comunale ma, secondo l’opposizione, ancora inattuato.
Per Piazzale Berlinguer, l’opposizione chiede un presidio stabile della Polizia locale e la valutazione dell’istituzione di una zona rossa. “Non servono altri comunicati, ma interventi concreti, tempi certi e responsabilità chiare”, conclude Roggero, assicurando che l’opposizione continuerà a chiedere risposte anziché arrendersi alla rassegnazione.